Qualcuno dice che a furia di interessarmi ai serial killer, agli psicopatici, agli assassini, ai depravati e alle belve umane ( nonche' ai satanisti verso i quali nutro profonda umana compassione ) perdero' la ragione. Il punto e': ma io ho mai avuto la ragione? Credo di no. Pertanto non corro nessun pericolo d' impazzire.Una raccomandazione, pero': ho trattato le varie vicende in maniera cruda e senza risparmiare alcun tipo di orrore e raccapriccio. Percio' ti invito prima di tutto ad' impedirne la lettura ai bambini ed in secondo luogo, valuta tu stesso se ce la fai. Non sforzarti di arrivare alla fine dell' articolo: se e' troppo pesante lasciane in sospeso la lettura.Non c' e' vergogna e non c' e' infamia.Per il resto spero che il mio blog possa piacerti.
Ed ora inoltriamoci nel mondo dei killer, dei pazzi visionari, degli esaltati e dei mostri umani senza cuore, che godono ad infliggere dolore come Joseph Mengele il " medico " di Auschwitz.
Per questa gente io non ho parole.

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giovedì 9 luglio 2009

ANDREA MATTEUCCI: LA RIPETITIVITA'' DI UN GIOCO VIOLENTO E PERVERSO DOVE CHI VINCE GIOCA ALL'' ADESSO TI AMMAZZO "!

Andrea Matteucci nasce a Torino il 24 aprile 1962. Suo padre, un operaio con precedenti penali per furto e ricettazione, lascia la famiglia lo stesso anno in cui lui nasce. La madre, Maria Pandiscia, fa tutto cio'che puo'' ( la prostituta ) ma con un bambino piccolo..... allora lascia Andrea alle cure della sorella. Così Andrea va a vivere a Foggia presso zia Lina, dove rimane fino a 5 anni. Passato questo periodo la madre lo va a riprendere e lo porta ad Aosta. Arrivato in città viene portato in un istituto religioso dove vive fino ai 9 anni, poi va in un altro collegio. Quando fa le elementari torna a casa tutte le sere, ma è trattato male dalla madre che lo definisce "coniglio" o "cagone" e gli rinfaccia senza posa che sia uguale a suo padre. Ecco la linea d'ombre, a mio avviso: la madre si mostra orgogliosa di aver sparato ad un suo cliente ed evirato l'atro perché non voleva pagarla. Si vanta anche di aver impiccato il cane della vicina perché le stava antipatica. Inoltre, l'agghiacciante affermazione, Andrea avrebbe provocato la morte della nonnaprima dei 13 anni che secondo la madre riempiva di medicine potenti a casaccio. Ora Andrea comincia ad avere nuove alucinazioni in cui vedere i morti, sia di notte che di giorno. A 13 anni, brutta esperienza. Ingenuamente , Andrea ruba con un amico una bicicletta ma il patrigno lo vede e lo picchia selvaggiamente urlando per tutto quartiere, dove la famiglia risiede, che è un ladro. Andreacade in depressione, perche'il trauma e'troppo lacerante e comincia ad avere turbe psichiche. Manifesta, quindi, i primi istinti omicidi. A 14 anni tenta di rapinare la macelleria dove lavorava, ma dopo una conosciute si costituisce. Dai 14 ai 18 anni rimane in comunità. Uscito dall'istituto, va a lavorare come meccanico a Quart (AO), mentre la madre continua a insultarlo. La voglia impellente di uccidere alla fine diviene piu' forte di lui la sera del 30 aprile 1980,in cui esce ed ammazza, nei pressi dell'arco d'Augusto, un commerciante omosessuale: Domenico Raso. A Domenico piace Andrea e gli chiede se vuol far l'amore con lui dietro il monumento dove nessuno li vede. Andrea accetta ma e'un trucco: non appena è dietro la struttura prorompe la sua ira: lo colpisce , lo prende per i capelli, prende un coltello da boy scout che sfila dalla cintura e glielo pianta nella schiena dove si incastra tra le due vertebre.Cerca di sfilare il coltello ma non riesce quindi si volta per andarsene. Fa pochi passi ma il povero Domenico torna a gridare molto forte, ed Andrea con gran forza completa il lavoro che aveva deciso di lasciare a meta'. Dopo aver letto che la vittima aveva due figli, incomincia ad avere incubi terribili. Nel frattempo arriva la cartolina per il servizio militare e parte. Vorrebbe entrare nella Folgore a Livorno. Niente da fare. Va in ferma tutto l'anno come barelliere fino a congedarsi col grado di caporalmaggiore.Al ritorno dal servizio militare conosce una ragazza e nel 1983 i due si sposano e vanno a vivere prima a Saint Pierre, poi a Sarre e infine a Villeneuve, tutti paesi vicini a dove abita la madre: Aosta.Inizia a lavorare come commesso in un negozio di alimentari. Nel 1987 ha un primo figlio. La sua vita, in apparenza, scorre quieta e felice. Dopo qualche anno Andrea lascia l’impiego e si mette a fare lo scalpellino indipendente ma il suo lavoro va sempre peggio e litiga sempre più frequentemente con la moglie. E' una sera del 1992 quando incontra a Brissogne Daniela Zago, una prostituta, che carica a bordo del suo furgone. Lui è troppo arrabbiato e lei gli mette fretta. Matteucci sotto le insistenti pressioni della ragazza, la riaccompagna dove l’ha prelevata senza concludere niente Poco dopo, torna indietro e le chiede di riprovarci. Daniela rifiuta. Andrea le punta una rivoltella alla nuca e spara. La prostituta, però, e'ancora viva, solo ferita e terrorizzata. Daniela lo scongiura di portarla all'ospedale. Lui glielo promette. Finge di aiutarla a uscire dal furgoncino ma poi le spara nuovamente alla testa e Daniela, questa volta, muore sul colpo.Ora la rapina. Le sottrae i gioielli per regalarli alla moglie avendo la percezioni di aver ucciso una persona che non si meritava di vivere poi, con totale naturalezza e fredda consapevolezza, seppellisce il corpo. Dopo un mese lo riesuma, lo fa a pezzi con un coltello, lo mette dentro un bidone e gli dà fuoco. Del cadavere, ora, non resta altro che cenere che Andrea disperde in una discarica. Nel 1994 va a Chambave dove si accompagna con una nuova prostituta, questa volta nigeriana, Clara Omoregbee. che gli piace molto. La porta ad Arnad. I due hanno un rapporto sessuale completo ma Andrea non è soddisfatto. Ma e'possibile dare soddisfazione sufficiente ad Andrea? I due litigano, lei urla. Andrea la colpisce con un pugno, poi estrae una pistola e le spara due colpi di cui uno mortale alla testa, similmente all'altra ragazza. Dopo un'ora ha un nuovo rapporto sessuale con la ragazza nonostante sia già morta. Torna a casa con il suo Ape e l'orrore si ripete: trascinato il corpo in cucina, prende un coltello e le taglia la testa, gambe e braccia e va ad Arvier con il cadavere sezionato e lo butta nel bidone usato due anni prima e gli dà fuoco. Il giorno dopo va a Villeneuve dove butta le ceneri dal ponte sulla Dora Baltea. Il 10 settembre 1994 a Nus, "ufficialmente" a caccia di prostitute, ed ivi incontra la nigeriana Lucy Omon. Insistendo la convince a salire sul suo motocarro e a seguirlo fino a casa. Hanno un rapporto sessuale completo e Andrea le promette di riaccompagnarla. E qui il colpo di scena ( un po'' usato per la verita') mentre sono in viaggio Andrea si dirige ad Arvier invece che a Nus, Lucy è sorpresa e comincia a spaventarsi, Andrea tenta di soffocarla con un cuscino ma non ce la fa propriio perché lei si dibatte in ogni maniera. Idem con uno straccio: anche stavolta fallisce. Lucy riesce ad aprire lo sportello del furgoncino e scappa terrorizzata. Le sue denunce non avranno nessun seguito. Alla fine del 1994, si mette con una ragazza, Anna, ma quella rabbia insostenibile è sempre presente nel suo animo,come se il suo io fosse una grotta di pipistrelli voraci. Nell'aprile del 1995 viene processato per furto d'auto. Usufruendo dei benefici di legge ha solo l'obbligo di non muoversi al di fuori del perimetro tra Arvier e Aosta e deve firmare ogni giorno presso la caserma di Pont Saint Martin. Il 12 maggio 1995, nonostante ciò, trova il modo di tornare a fare il killer. Trova la prostituta albanese Albana Datovi. Dopo una breve contrattazione lei accetta e lo segue in una stradina isolata dove i due hanno un rapporto sessuale completo. Sempre la stessa storia. Terribile ma noiosa. Io credo che raggiunti certi livelli, l'orrore non possa levarsi piu'in altro dei risultati ottenuti, salvo una bella strage suicida o non. Ma e' tutto secondario.Andrea la paga e poi la riporta sul luogo di lavoro. Alle 18 lui ritorna da Albana perché con lei si è trovato bene. Albana sale di nuovo con Andrea e i due si appartano ancora. Questa volta, però, Andrea le dice che vuole solo parlare, lei comincia ad avere fretta, ad arrabbiarsi e vuole essere riportata indietro, ma Andrea non vuole farlo. Albana comincia ad urlare, lui le tira uno schiaffo, la spinge fuori dal furgone e la colpisce alla testa con una chiave inglese. ( Giusto : la modalita''. Varra'' o sara'' solo un fattore variabile come qualunque altro?) Albana, ormai tramortita, cerca di difendersi, ma non riesce a sottrarsi al suo carnefice. Matteucci cinque volte con un coltello e poi le taglia la gola. Più tardi mette il cadavere nel suo furgone, va a fare il pieno di benzina con il corpo ancora caldo nel cassone, poi si reca in caserma a Pont Saint Martin per firmare il registro. Il cadavere verrà successivamente bruciato, come quelli precedenti. Notevole: va a firmare col cadavere appresso. In questo caso, pero'qualche cosa non quadra: il protettore dell'ultima prostituta uccisa, vedendo caricare la protetta esanime nel furgone di Matteucci si preoccupa subito di prendere la targa del furgone che invia con una lettera anonima alla caserma di Pont Saint Martin. Il 26 giugno 1995 Andrea viene arrestato e messo in camera di sicurezza.E'una mezza confessione: prima nega di conoscerere Albana, poi ci ripensa, allora da ragioni psicologiche, poi sostiene di non ricordare nulla a sufficienza e cosi'via. Dice di averla ammazzata, ma involontariamente. Dalle innumerevoli contraddizioni salta fuori anche l'omicidio del 1980 e poi, alla fine, crolla e racconta tutto. Il crollo del colosso con i piedi di cera. Tanto ha fatto che e'finito in galera. Al processo Andrea Matteucci viene considerato persona socialmente pericolosa con un vizio parziale di mente in preda a disturbi psichici. Viene condannato il 16 aprile 1996 a 28 anni di carcere e a 3 anni di OPG dalla Corte d'Assise di Aosta dopo 3 ore di requisitoria, mentre la richiesta del pubblico ministero, che ne chiede l’ergastolo, non viene accolta. Matteucci uscirà dal carcere nel 2027 all’età 65 anni. Auguriamoci per lui una salutare "reconquista " del suo sistema nervoso cosi'da non patire piu'del dovuto ( gia' ma quanto e' il dovuto? ) Lo sapra' e lo vorra' la compassionespirituale delle ragazze che ha asassinato e che nella sfera celeste, forse, possono provare piu' pieta' di noi ancora miseri mortali.